Gentilissime, gentilissimi,
avete notato qualcosa di diverso nel titolo?
Per la prima volta da quando scrivo su questo blog, ho usato il plurale.
Non è un caso.
Nei primi vent'anni di carriera ho pensato che il punto di arrivo fosse diventare un libero professionista solido, con qualche collaboratore di fiducia. Un grande nome individuale. L'esperto che risolve i casi difficili. Perito Assicurativo — al singolare, appunto.
Poi, negli ultimi cinque anni, qualcosa è cambiato. Ho capito cosa significa lavorare davvero in squadra. Ho imparato a gestire le persone, a fidarmi di loro, a misurare il risultato collettivo invece del mio contributo individuale. E ho scoperto che questo mi piace più dell'altro.
Ho capito che il riconoscimento individuale, da solo, è vanità. Se la squadra cresce, se il metodo che abbiamo costruito insieme viene riconosciuto, il beneficio è collettivo — e il regista del gruppo viene comunque individuato. È un modello diverso, e per me è quello giusto.
Al blu della versione 2.0, al rosso della 3.0, si affianca oggi un giallo che non passa inosservato. È il colore di chi ha smesso di voler arrivare da solo.
Non so ancora esattamente dove porterà questa fase. So che le condizioni in cui questo può accadere devono essere fertili — altrimenti si va a cercarle altrove.
La strada è ancora lunga. E come sempre, è compito nostro — plurale — renderla colorata, avventurosa e unica.
A presto.
Massimo
(#playthelonggame)